Kontrokorrente

 

 

Divide et Impera... 

di Flavio Cremasco

Questa locuzione latina che bene esprime il “modus operandi” usato dai Romani nel soggiogare e dominare politicamente i popoli vinti e conquistati, ben si adatta alla situazione della politica italiana dell’ultimo decennio e in particolare di questi ultimi anni.

Il forte potere economico e mediatico di Berlusconi, la sua indubbia capacità di accentrare intorno a se i suoi alleati e di convincerli a condividere la sua filosofia di gestione del potere e, si badi bene, senza alcuna reale opposizione interna, gli permette di presentarsi al popolo italiano come un esempio di concretezza e di decisionismo attento ai bisogni della gente.

Poco importa se questa forza che giornalmente viene mostrata agli italiani, è un elemento che controlla o schiaccia l’informazione, che va a scapito dell’equilibrio tra i poteri dello stato, che tende a svuotare di significato il ruolo del parlamento; la cosa importante è che la nazione veda in quest’uomo che fa e disfa, che dice e subito smentisce, che mente sapendo di mentire, e che governa in una situazione di conclamato e pericolosissimo per la democrazia “conflitto di interessi”, colui che può risolvere la situazione di sofferenza e disagio in cui vive il Paese in merito all’economia, alla tanto acclamata sicurezza e a quant’altro ogni benpensante cittadino ritiene giusto, doveroso e sacrosanto. Se questo poi non accade e le iniziative verbali restano tali….la colpa è dell’opposizione che mette sempre i bastoni tra le ruote e che pensa di essere sempre in campagna elettorale!

Per contro le innumerevoli diatribe, i vari distinguo e i dissapori, se non le liti, che caratterizzano la sinistra (o le sinistre) ormai da diversi anni, ben si adattano a descriverne l’assunto.
Neanche la nascita del nuovo partito di Veltroni, la sconfitta elettorale del centro sinistra con la clamorosa fuoriuscita dalle camere dei partiti della “sinistra radicale” (anche questa definizione coniata dall’entourage di Berlusconi), è servita a dare una lezione. Già durante il governo Prodi c’era chi “remava contro”, tanto per fare un esempio a Dicembre dello scorso anno Bertinotti disse che il governo Prodi era finito!

Divide Et Impera descrive perfettamente ciò che Berlusconi sta facendo.

Ascoltiamo ogni giorno gli inviti che i suoi portavoce fanno a Veltroni di prendere le distanze dal suo alleato Di Pietro pena il non renderlo partecipe alle decisioni importantissime per l’Italia, che comunque egli e il governo hanno già preso, infischiandosene del ruolo dell’opposizione. E che dire della pervicacia di Berlusconi nel voler dettare anche all’interno dell’opposizione i nomi delle persone designate a incarichi istituzionali: il caso di Orlando e Villari è clamoroso ed esplicativo!

Berlusconi è come un cuneo che si insinua all’interno del centro sinistra, ne alimenta le lotte interne e le pone agli occhi dei cittadini tutti. In questo modo oltre a denigrare i propri avversari, rafforza il proprio potere e la propria immagine agli occhi della nazione, pone in secondo piano le continue “gaffe” di cui è protagonista, tende a far dimenticare i propri problemi con la giustizia proclamandosi ancor di più come l’unico degno di governare.

Il bello, se si può dire, è che la nazione sembra essere cieca e indolente. Il conflitto di interessi, non più nominato se non da coloro che Berlusconi vuole demonizzare, puntualmente risorge come in questi giorni in occasione della proposta di raddoppiare l’Iva alle Pay TV. Non mi faccio illusioni presto tornerà nel dimenticatoio e la nazione tenderà a scivolerà sempre di più verso una gestione della cosa pubblica simile al modello sudamericano.

Il tutto con la “pochezza” che questa nostra sinistra ci mostra ogni giorno .

 

                                                                          Flavio

 

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