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Divide et Impera... di Flavio Cremasco Questa
locuzione latina che bene esprime il “modus operandi” usato dai Romani
nel soggiogare e dominare politicamente i popoli vinti e conquistati, ben
si adatta alla situazione della politica italiana dell’ultimo decennio e
in particolare di questi ultimi anni. Il
forte potere economico e mediatico di Berlusconi, la sua indubbia capacità
di accentrare intorno a se i suoi alleati e di convincerli a condividere
la sua filosofia di gestione del potere e, si badi bene, senza alcuna
reale opposizione interna, gli permette di presentarsi al popolo italiano
come un esempio di concretezza e di decisionismo attento ai bisogni della
gente. Poco
importa se questa forza che giornalmente viene mostrata agli italiani, è
un elemento che controlla o schiaccia l’informazione, che va a scapito
dell’equilibrio tra i poteri dello stato, che tende a svuotare di
significato il ruolo del parlamento; la cosa importante è che la nazione
veda in quest’uomo che fa e disfa, che dice e subito smentisce, che
mente sapendo di mentire, e che governa in una situazione di conclamato e
pericolosissimo per la democrazia “conflitto di interessi”, colui che
può risolvere la situazione di sofferenza e disagio in cui vive il Paese
in merito all’economia, alla tanto acclamata sicurezza e a quant’altro
ogni benpensante cittadino ritiene giusto, doveroso e sacrosanto. Se
questo poi non accade e le iniziative verbali restano tali….la colpa è
dell’opposizione che mette sempre i bastoni tra le ruote e che pensa di
essere sempre in campagna elettorale! Per
contro le innumerevoli diatribe, i vari distinguo e i dissapori, se non le
liti, che caratterizzano la sinistra (o le sinistre) ormai da diversi
anni, ben si adattano a descriverne l’assunto. Divide
Et Impera descrive perfettamente ciò che Berlusconi sta facendo. Ascoltiamo
ogni giorno gli inviti che i suoi portavoce fanno a Veltroni di prendere
le distanze dal suo alleato Di Pietro pena il non renderlo partecipe alle
decisioni importantissime per l’Italia, che comunque egli e il governo
hanno già preso, infischiandosene del ruolo dell’opposizione. E che
dire della pervicacia di Berlusconi nel voler dettare anche all’interno
dell’opposizione i nomi delle persone designate a incarichi
istituzionali: il caso di Orlando e Villari è clamoroso ed esplicativo! Berlusconi
è come un cuneo che si insinua all’interno del centro sinistra, ne
alimenta le lotte interne e le pone agli occhi dei cittadini tutti. In
questo modo oltre a denigrare i propri avversari, rafforza il proprio
potere e la propria immagine agli occhi della nazione, pone in secondo
piano le continue “gaffe” di cui è protagonista, tende a far
dimenticare i propri problemi con la giustizia proclamandosi ancor di più
come l’unico degno di governare. Il
bello, se si può dire, è che la nazione sembra essere cieca e indolente.
Il conflitto di interessi, non più nominato se non da coloro che
Berlusconi vuole demonizzare, puntualmente risorge come in questi giorni
in occasione della proposta di raddoppiare l’Iva alle Pay TV. Non mi
faccio illusioni presto tornerà nel dimenticatoio e la nazione tenderà a
scivolerà sempre di più verso una gestione della cosa pubblica simile al
modello sudamericano. Il tutto con la “pochezza” che questa nostra sinistra ci mostra ogni giorno .
Flavio
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